Chi comprende bene l'azione dei numeri vede come s'edifica il suo mondo


Vi è una differenza essenziale tra gli dei e l’essere umano. Questi riceve la sua forma, per la maggior parte, dall’universo esteriore. Percepisce gli oggetti attorno e ne ottiene certe rappresentazioni e idee. In origine in lui le idee sono sentimenti in connessione con gli oggetti. Infine, i sentimenti conferiscono al suo volere un impulso in vista d’una azione che si eserciterà dall’interiorità verso l’esterno.


Negli dei creatori accade esattamente l’opposto. In essi la volontà precede. La volontà di creare (la volontà creatrice) provoca in essi un certo sentimento, induce, come conseguenza, dei pensieri creatori che si cristallizzano in forme.


Durante la tappa dell’antico Saturno vi era solo il fuoco. Esso non si manifestava sotto forma di fuoco ma di calore, come il calore contenuto nel nostro sangue. Ma su Saturno non c’era luce. La luce non poteva esistervi, perché l’etere cosmico non attraversava Saturno (o non lo riempiva). Lo stato era paragonabile a quello che avrebbe la Terra se l’etere si trovasse all’esterno di essa. Allora i raggi solari non potrebbero illuminare il nostro globo.


Durante la tappa solare, l’etere cosmico pervenne ad attraversare il globo. Saturno si mise a brillare come un sole e divenne Sole. Si aggiunse allora un elemento supplementare. L’aria. L’aria in presenza del fuoco genera la combustione, così il fuoco ancora nascosto divenne luce visibile. I testi occulti designano questo processo di combustione con il simbolo dello zolfo, il processo-solforico; esso forma la base di ogni processo di pensiero. È per questo che esso corrisponde, nel processo di sviluppo degli dei, al “sentimento”. Si può dire che il periodo di Saturno fu il regno del volere e quello del Sole quello del sentimento.


Durante il periodo lunare, il globo subisce la compenetrazione dell’astrale cosmico che aggiunge un terzo elemento, quello dell’acqua (dell’umidità). Nell’atmosfera appaiono piccole bolle d’acqua (gocce?) capaci di spostarsi di qua e di là con grande velocità, introducendosi dappertutto. Si forma qualcosa che rassomiglia al mercurio. Questo processo è designato, nei testi occulti, con il simbolo di Mercurio. Questa forma d’attività rappresenta il terzo grado di sviluppo divino, è lo stadio del pensiero creatore, mentre Saturno era quello del volere e il Sole quello del sentimento. Questo pensiero creatore si manifesta come “suono”. Esso crea i corpi umani e gli animali dall’elemento acqua del pianeta.

L’abbozzo del corpo fisico s’esprimeva sull’antico Saturno attraverso il calore. Sull’antico Sole si densifica in aria. Ora, durante il periodo lunare, il calore interno del pianeta e il freddo dello spazio cosmico esteriore provocano la comparsa dell’umidità: ne consegue dunque la fase acquea durante la quale l’abbozzo corporeo raggiunge la densità dell’acqua. Questa attività è tuttavia di natura negativa,


Durante il periodo terrestre viene ad aggiungersi il quarto elemento. Mentre il calore saturnio combinato all’aria solare ha condotto al processo di combustione e l’umidità è apparsa sotto l’effetto del freddo dello spazio esteriore, si forma ora sulla Terra, attraverso la congiunzione del fuoco e dell’acqua (del calore e dell’umidità), una cristallizzazione conducente al quarto elemento, la terra. Si tratta del quarto grado nello sviluppo divino. Il volere, il sentimento e il pensiero creatore delle tre tappe anteriori fanno comparire il quarto grado, l’essere umano fisico del periodo terrestre.

La forma è dunque apparsa come risultato dei quattro elementi. Ma se la forma avesse dovuto arrestarsi lì, la cristallizzazione avrebbe condotto all’arresto di ogni evoluzione. In conseguenza, il polo femminile d’origine lunare è stato completato da un polo maschile o positivo. Il prodotto sorto dai processi di combustione solare, dai processi lunari e dai processi di cristallizzazione durante la prima metà della fase terrestre è ora preso in mano dall’“essere umano”, dall’umanità, attraverso il pensiero cosciente, per dissolverlo di nuovo e assicurare così il seguito dell’evoluzione.


Questo significa che il processo di cristallizzazione è inibito da quello di dissoluzione. Si tratta di un principio dell’evoluzione, l’affrancamento dalle catene della materia. Il linguaggio occulto parla di processo “sale”.


Un diverso linguaggio occulto descrive questo sviluppo nel seguente modo: il quattro (che rappresenta gli elementi) viene per primo, seguito dal tre (zolfo, mercurio e sale) [processo zolfo, mercurio e sale], poi dal due (maschile e femminile) ed infine dall’uno (il pensiero) vale a dire l’essere umano.


MEDITAZIONE DATA AI DISCEPOLI

Chi comprende bene l'azione dei numeri Vede come s'edifica il suo mondo. Cerca per cominciare il numero quattro, Quello degli elementi, ovunque, Nel quale il tre prende nascita Per donarti spirito, anima e corpo Il due nasce dal Sole e dalla Luna E dona nascita al figlio dell'uomo Che è senza simile nel mondo, E oltrepassa tutti i regni terrestri.

Rudolf Steiner

Lezioni Esoteriche Vol. I

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