Cosa vuol dire resurrezione? Vivere da Spirito Immortale


Cari amici, c’è una significativa polarità fra il pensiero del Natale e quello della Pasqua. Chi è in grado di contrapporre queste due idee, delle quali abbiamo parlato spesso nel nostro ambiente, chi è capace di collegarle in modo giusto e, così facendo, di rendere interiormente vivente il loro interagire reciproco, viene indirizzato verso un’esperienza interiore che abbraccia in modo vasto gli enigmi dell’umanità.


L’idea del Natale ci fa volgere lo sguardo alla nascita. Noi sappiamo che, nascendo, la parte eterna dell’uomo entra nel mondo, dal quale viene tratta l’essenza corporea, quella sensibilmente percepibile dell’uomo. Se ci avviciniamo al pensiero del Natale da questo punto di vista, allora esso ci appare come quel pensiero che ci unisce al sovrasensibile. Oltre a tutto il resto che ci pare ovvio, il pensiero del Natale indica uno dei poli della nostra esistenza in base ai quali noi, come esseri fisico-sensibili, siamo in relazione con lo spirituale sovrasensibile. Ecco perché la nascita dell’uomo non potrà mai apparire comprensibile in tutto il suo significato se viene affrontata da una scienza che si fonda solo sull’osservazione dell’esistenza fisico-sensibile.</