Lezioni esoteriche Volume II - La comparsa del doppio

Aggiornamento: 25 feb


Oggi vogliamo chiarire come si risponde, nella vita esoterica, alle domande che ci vengono poste. Alla domanda: cos’è il cuore? l’esoterista non dovrebbe mai rispondere che è la causa della circolazione del sangue nell'organismo umano. Un esoterista non dovrebbe mai vedere in un oggetto fisico la causa di qualcosa.Tutto ciò che è fisico, tutti i nostri organi, l'essere umano nel suo insieme, sono solo simboli, segni dello spirito o dell'opera delle gerarchie superiori. Gli Spiriti del movimento hanno lavorato già dall'antico Sole alla nostra circolazione sanguigna. Gli Spiriti della forma in seguito intervengono e imprimono una forma e un segno su tutto ciò che è creato, così il cuore è solo il segno dell'opera delle gerarchie superiori.


Tutto intorno a noi è maya. Questo mondo della maya è stato creato per l'essere umano dalle buone entità divine, come un fiore del mondo della verità, affinché l'essere umano evolva grazie ad esso, affinché infiammi il suo io grazie ad esso e lo comprenda per accedere nuovamente al mondo della verità. Nel suo attuale stadio di sviluppo, l'essere umano ha un assoluto bisogno del mondo della maya. Così bisogna comprendere le parole di Goethe: "A cosa serve la meravigliosa creazione, il firmamento, se non al fatto che l'essere umano si edifichi grazie ad essi?''. È l'espressione apparentemente ingenua di una verità: il mondo come si presenta ai nostri occhi è stato fatto per noi. Perché, in realtà, dal punto di vista del mondo della verità, tutto apparirebbe diverso per le cause spirituali che ne sono all'origine.


[…]


Il desiderio dell'esoterista - è un obiettivo che bisogna sempre avere presente - è di liberarsi, con la meditazione, dal mondo della maya per collegarsi a quello della verità. Lo si può fare solo nella meditazione che ci è data dal mondo spirituale, dalle individualità che sostengono il lavoro delle gerarchie superiori, i Maestri della saggezza e dell'armonia dei sentimenti. Essi ci hanno donato una meditazione che permette di collaborare all'evoluzione.


Quando l'esoterista concentra l’attenzione sul suo cuore, cioè sul punto in cui sente la presenza del suo cuore, nota - questo richiede talvolta ore e numerosi tentativi - che i suoi pensieri non restano accanto all'oggetto della sua concentrazione, il cuore. Essi si riversano, irraggiano, ed egli vedrà come sorgere una stella luminosa con, al suo centro, una figura, una forma di cui il cuore è il segno. I raggi che emanano dalla stella cominciano a risuonare, i suoni prendono la forma di parole, di parole primordiali che sono all’origine, nel mondo della verità, della creazione del cuore. Queste parole sono tradotte nella preghiera dello Spirito solare:

Grande spirito universale,

molte forme primordiali germogliarono dalla Tua vita,

allorché le mie forze di vita ancora non esistevano.

Tu eri.

I raggi che si espandono dalla stella sono sempre le parole: Tu eri - mentre le linee, tra le due, sono altre parole.


L'esoterista giunge così, con un esercizio corretto e serio, a tale esperienza. Con la meditazione sufficientemente intensa - molti non lo fanno! - entra nel mondo della verità, nella quale può sentirsi a suo agio e ben accolto, oppure respinto, a seconda di ciò che porta con sé. Nel secondo caso sperimenterà pena e dolore; ma è naturale. Perché in questo mondo della verità, gli dei possono tollerare solo ciò che vi si accorda, tutto il resto viene respinto. L'esoterista è spesso macchiato da difetti di cui non ha chiara coscienza, ma che nondimeno agiscono su di lui nel corso della sua evoluzione e permettono di esserne consapevole.


Può succedere che un esoterista, avendo fatto correttamente i suoi esercizi, si risvegli nel mezzo della notte con un accesso febbrile; allora egli può opporvi il freddo dell'anima. Sente quindi chiaramente che non è solo, che ha suscitato, con il suo sforzo esoterico, la presenza di un doppio. Che cosa sta cercando? Chi è? Le divinità benefiche hanno in qualche modo chiamato degli esseri luciferici incaricati di respingere fuori dal loro mondo le caratteristiche dell'essere umano che non hanno alcun posto laggiù. Samael è l’entità che entra in azione quando l'esoterista soffre ancora di alcune slealtà, di cui noi tutti soffriamo più o meno, radicate così profondamente da non essere notate senza una particolare attenzione. Un esempio: una persona desidera partecipare ad una lezione esoterica in una certa città, ma in realtà essa desidera incontrarvi alcune persone, la vera ragione non è dunque quella che crede. È un esempio un po’ grezzo, ma è significativo. Allora Samael entra in azione; si manifesta di notte con accessi di febbre finché dura la debolezza.


Esiste un’altra debolezza, difficile da scorgere. Si crede facilmente che l’entusiasmo condurrà nel mondo spirituale, mentre si desidera solo librarsi nel benessere che procura. Se si fanno gli esercizi in modo corretto desiderando giungere al mondo spirituale, si può sentire improvvisamente una sorta di strangolamento. Si tratta ancora dell'azione di esseri luciferici, ma questa volta della legione di Azazel. Essi impediscono l'accesso al mondo spirituale a chi non si è ancora sbarazzato di questa debolezza.


Quando ci si abbandona alle proprie attività quotidiane con pigrizia e negligenza, un giorno si potrebbe sentire una sensazione di annegamento, di asfissia al momento del risveglio. L'autore di questa sensazione è Azael. L'attenzione che si deve portare incontro al mondo circostante è della massima importanza, più grande di quanto spesso non si creda. Se ci si abbandona agli esercizi con vera gioia, essi diventano aiuti potenti per accedere al mondo spirituale. Perché bisogna pensare che all'origine di ogni evento ci sono entità spirituali. Le entità spirituali devono supplire a tutto ciò che non viene fatto, perché il lavoro deve essere eseguito. Dimostrerò quale negligenza si può commettere nel proprio lavoro. Si trattava di introdurre in una scuola un nuovo regolamento per il corpo insegnanti: per questo ogni insegnante doveva fare un esame. L'ispettore scolastico, per benevolenza, pensò di interrogare gli insegnanti anziani non su argomenti a loro estranei, ma sul contenuto dei manuali che essi stessi utilizzavano. Ora, accadde che questi insegnanti ignoravano il contenuto dei manuali che avevano utilizzato più di venti volte con i loro scolari. Non erano veramente attenti al loro lavoro quotidiano! Spesso va così; non si è presenti con il pensiero al proprio lavoro. È Azael, questo è il suo nome nel linguaggio occulto, che compensa questa debolezza.


Questi tre sono errori diretti. Se ne aggiunge un quarto che consiste nel voler evitare il karma. Bisogna liberarsi anche di questo. Il segno che questo difetto è ancora presente si avverte quando si vuole entrare con tale attitudine nel mondo spirituale. Ci si sveglia al mattino con una sensazione di oppressione, di costrizione, come imprigionati in una cella e con un dolore su tutto il corpo. È opera di Mehazael.


Anche gli esoteristi sono obbligati ad affrontare le conseguenze dei propri errori. Ma questi si manifestano in modo diverso, per esempio con malattie fisiche, ed essi non hanno coscienza della provenienza di tali malanni. L'esoterista deve prendere coscienza poco a poco, per questo le scuole esoteriche gli sono di grande aiuto. La percezione della manifestazione fisica delle malattie è evidentemente solo una piccola parte, un frammento, un segno esteriore. Come tutto ciò che è fisico, anche le sensazioni percepite sono solo simboli della realtà, e anche la scuola esoterica stessa è solo un simbolo di ciò che è nel mondo spirituale. Quando tale scuola è stata creata, succede spesso che un essere umano approfondisca la meditazione, per esempio quella del cuore, e ne ricavi un'esperienza che prende la forma di una sentenza. In seguito questa viene comunicata ai discepoli, i quali con essa possono a loro volta entrare in relazione con il vero spirito. Bisogna comprendere in questo modo la preghiera finale; una forza creatrice nello spirituale:

Nello spirito riposava il germe del mio corpo....



Tratto da

O.O 266/2 - Lezioni esoteriche - Volume II

Rudolf Steiner

 

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