"Prima che Abramo fosse, era l'Io Sono"


Oggi sottoporremo ad una più attenta considerazione la duplicità dei concetti di “padre” e di “Io”. Questi due concetti ci forniranno una spiegazione dell’evoluzione dell’umanità. L’umanità è partita da una coscienza dell’Io radicalmente diversa da quella a noi nota. Il nome “Adamo” non definiva un singolo uomo, bensì una coscienza dell’Io che abbracciava parecchie generazioni. Il “padre” è colui che è all’’inizio di una generazione.


A seguito della mescolanza del sangue, la coscienza dell’ “Io sono” si è individualizzata, e il Cristo è quella potenza che doveva portare l’umanità alla coscienza di questo mutamento. Mentre l’uomo dei tempi antichi intendeva l’ “Io Sono” come qualcosa che fluisce attraverso delle generazioni, l’uomo dell’età più tarda lo intende come qualcosa che fluisce nell’interiorità propria. Il primo vi ravvisava il Dio che, quale divina coscienza dell’Io, fluisce, compenetrandola, in tutta la comunità; il secondo percepisce in sé una scintilla, una goccia della stanza divina.